Termoli, sigilli alle condotte del depuratore del Porto

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Liquami non depurati e maleodoranti  si sono sversati per anni nelle acque balneari del basso Molise. In queste ore, la Procura di #Larino su richiesta del Gip La Rana, ha  sequestrato le condotte sottomarine di scarico del depuratore del Porto e ha iscritto sul registro degli indagati  per ipotesi di reati ambientali il sindaco Sbrocca, nominato dalla stessa Procura custode dell’uso del depuratore, l’ex sindaco Di Brino, due dirigenti, due tecnici e due responsabili della società romana che gestisce l’impianto “Crea Gestioni”.

A scatenare il provvedimento cautelare, l’esposto, dello scorso ottobre, presentato alla #Procura, da un gruppo di attivisti 5 stelle, che segnalavano il continuo e inarrestabile sversamento di liquami nelle acque della città di #Termoli. Ed è proprio a seguito di lunghe e articolate indagine, iniziate già qualche anno fa e intensificatesi negli ultimi mesi, che  la Procura ha iscritto sul registro degli indagati ben   di 8 persone per reati ambientali. Il gestore dell’impianto minimizza l’accaduto spiegando che secondo lui la misura giudiziaria serve ad accelerare i tempi della manutenzione e infatti il Gip ha disposto l’ultimazione dei lavori  entro 120 giorni. La Procura di Larino è corsa ai ripari evitando, come si legge nella nota ufficiale, l’aggravarsi e il protrarsi degli sversamenti in mare.

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